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Il nostro territorio...Talamone...

Conosciamo meglio il territorio della nostra azienda e dei nostri vini...

Il vino fulgido sul palato indugiava inghiottito.
Pigiare nel tino grappoli d’uva.
Il calore del sole, ecco che cos’é.
È come una carezza segreta che mi risveglia ricordi.
James Joyce (1882 – 1941)


Partiamo con il nostro tour dalla vicina Talamone antico borgo medievale che sorge su un promontorio affacciato sul mare regalando un panorama suggestivo con vista sul Monte Argentario e sulle Isole dell’Arcipelago Toscano.

Talamone fa parte del comune di Orbetello e si trova a Sud del Parco Naturale della Maremma.

Si narra che il nome Talamone, derivi dall'eroe greco Telamone, figlio di Eaco ed Eneide e fratello di Peleo padre di Achille.
La leggenda racconta che qui approdò dal ritorno dalla Calabria e che sia sepolto proprio sotto la rocca.

Alcuni ritrovamenti di lance e pietre fanno risalire la sua fondazione al Neolitico.
Si sa però per certo che furono prima gli Etruschi e poi i Romani ad abitare questo promontorio.
Molti i ritrovamenti venuti alla luce negli ultimi anni come il frontone di un antico tempio raffigurante la storia dei "Sette contro Tebe", oggi conservato al Museo Archeologico di Orbetello.
Nel 225 a.c. Talamone fu teatro della battaglia tra Romani e Galli, che vide i Romani vincitori.

Talamone fu poi rasa al suolo da Silla per l'appoggio che i suoi cittadini diedero a Gaio Mario nel suo tentativo di marciare contro Roma al ritorno dal suo esilio africano.

Intorno al 1300, ormai abbandonata, divenne presidio di Siena sotto il controllo della famiglia degli Aldobrandeschi.
Ma fu grazie alle bonifiche della Maremma volute dal Granduca Leopoldo II di Lorena nel 1700, che la città si risollevò tornando al suo antico splendore.

Nel corso del XVIII secolo iniziò una lenta ripresa: la località è stata una tappa della spedizione in Egitto dell'ammiraglio Horatio Nelson, che partì nel 1798 da Tolone per Napoli, sostando a «la rade de Tagliamon sur les côtes de Toscane», come ha scritto Napoleone nelle sue Memoires.
Tuttavia, Talamone è sicuramente legato all'impresa di Giuseppe Garibaldi e i suoi Mille, che qui fecero scalo dal 7 al 9 Maggio 1860 per rifornirsi di acqua ed armi e per sbarcare trecentotredici garibaldini repubblicani.
Oggi Talamone è una rinomata località balneare del litorale maremmano e della Costa d'Argento, che vede nel turismo la sua principale risorsa.

Talamone fa parte del Parco Regionale dell’Uccellina e il litorale è fatto di coste meravigliose, con calette rocciose a nord, ideali per fare snorkeling e con spiagge sabbiose orlate da lussureggianti pinete e bagnate da acque cristalline più a sud.
Famosissima la spiaggia sotto la Rocca, che dominata dalla Fortezza, offre una cornice paesaggistica molto suggestiva, chiude infine la spiaggia che costeggia la strada di accesso a Talamone, perfetta per chi pratica gli sport acquatici come vela, windsurf e kite-surf.
Talamone "Bagno delle Donne"

Talamone La Rocca
 Rocca di Talamone venne costruita a scopo difensivo, per proteggere la costa dalle invasioni di pirati, verso la metà del Duecento per volere degli Aldobrandeschi.
La costruzione venne ampliata e fortificata ulteriormente nei secoli successivi, in particolare nel Trecento ad opera dei senesi, che in cambio ottennero maggiori concessioni nell’utilizzo del porto.
Nel tardo 500 dopo aver subito vari attacchi da parte dei pirati, Talamone entrò a far parte dello Stato dei Presidi e la Rocca venne ristrutturata raggiungendo l’aspetto attuale.
La fortezza viene ricordata per aver accolto Garibaldi e i suoi, durante una pausa della Spedizione dei Mille con lo scopo di approvvigionarsi di armi prima dello sbarco a Marsala.

Dal suo promontorio si gode di un panorama mozzafiato sulla spiaggia sottostante e sul mare limpido e cristallino.
Talamone "Bagno delle Donne"
Talamone Isola del Giglio
Talamone La Rocca
Talamone La Rocca
Da visitare:
- L'acquario ed il Centro di recupero per le Tartarughe marine (Tartanet).
- Il Tempio etrusco costruito nel IV secolo a.C. sul colle di Talamonaccio, in una eccezionale posizione panoramica da cui si ammirano meravigliosi tramonti. Dalla facciata posteriore di questo tempio proviene il famoso Frontone di Talamone, con la rappresentazione dei "Sette contro Tebe".
- La Villa Romana andando verso Talamone giungeremo ben presto alla chiesina della Madonna delle Grazie, percorrere questa strada che porta a Talamone arriveremo ad un bivio sulla destra, seguiamo l'indicazione le Cannelle ed imbocchiamo una strada sterrata, a questo punto sulla nostra destra si presenterà ciò che resta della villa Romana, non sarà possibile visitarla da vicino perché tutto il perimetro e recintato, potremo solo girarle intorno per vedere quello che resta del complesso originario, tenendo conto anche delle barbare depredazioni che sono state perpetrate negli ultimi anni nel territorio circostante a Talamone.
La villa sicuramente di proprietà imperiale dovrebbe risalire al 100 d.c. e rappresentò un nodo nevralgico per gli interessi dell'impero fino almeno al VI secolo.

Curiosità:
- A Talamone sono stati girati 5 film tra i quali:
"L'Odissea" nel 1954 girato tra monte Argentario e Porto Ercole;
"Il tuffo" (1993) – di Massimo Martella;
"007 Quantum of Solace" (2008) – di Marc Forster;
"Il commissario Manara" la miniserie RAI
"Mi faccio la barca" (1980) – di Sergio Corbucci
"007- Spectre" (2014) Sam Mendes
-  La zona è conosciuta e frequentata fin dagli anni cinquanta da numerosi personaggi del cinema nostrano e hollywoodiano, è stato scelto come luogo di vacanza o come dimora abituale da numerosi attori e registi:
Charlie Chaplin
Fred Astaire
Bing Crosby
Richard Burton e Elizabeth Taylor
Kirk Douglas
Ingrid Bergman e Roberto Rossellini
Barbra Streisand
- Anche Dante ha citato Talamone nella suo opera la “Divina Commedia”,  Purgatorio Canto XIII  versi 148-154:


"E cheggioti, per quel che tu più brami
se mai calchi la terra di Toscana
che a' miei propinqui tu ben mi rinfami.
Tu li vedrai tra quella gente vana
che spera in Talamone, e perderagli
più di speranza ch'a trovar da Diana;
ma più vi perderanno li ammiragli"

Così Dante volle immortalare Talamone nella sua opera dicendo al senese Sapia, con senso ironico, che sarebbe stata una pretesa ambiziosa voler fare qui un porto di mare.

Vi lascio con un'aforismo sul vino e la campagna....
In campagna, dopo una giornata di lavoro, gli uomini alzavano il bicchiere
di vino all’altezza del viso, lo osservavano, gli facevano prendere luce
prima di berlo con cautela.
Pierre Sansot (1928 – 2005)
Il nostro viaggio virtuale del nostro territorio continua...